Six Days Enduro: Cominotto vuole riportare in Italia il Trofeo Junior

La Maglia Azzurra Scudo si presenterà alla “Sei Giorni” di Enduro (Cile dal 12 al 17 novembre), nei panni di una delle Nazioni da battere. Pronostico scomodo, ed ancor di più per chi non ha tutta l’esperienza dei piloti già affermati. Le aspettative sembrano non far paura ai giovani, convocati dal Team Manager Tullio Pellegrinelli, per il Trofeo Junior.


 


Vanni Cominotto, ventunenne pilota friulano sarà alla partenza della “Six Days” per il Junior Trophy 2007. Il vincitore della classifica assoluta del Campionato Italiano categoria Junior e 125 cc, insieme a Paolo Bernardi, Jonhathan Manzi, Maurizio Gerini, Mirko Gritti e Thomas Oldrati rappresenteranno l’Italia nella lunga e difficile trasferta cilena. A Cominotto abbiamo fatto qualche domanda sul prossimo impegno che lo vedrà sicuro protagonista.


 


Come hai iniziato a fare questo sport?


“La passione per le due ruote mi è stata trasmessa da mio padre. Quando mi è stata comprata la prima moto (una beta 50), ho capito che quella era la mia strada. I miei genitori mi hanno sostenuto nelle fasi iniziali, poi grazie ai team che hanno creduto in me sono cresciuto”.


 


Che sensazione ti dà vestire la Maglia Azzurra alla 6 giorni di Enduro?


“E’ la terza convocazione che ricevo, e l’emozione è sempre esaltante. Rappresentare l’Italia mi da molta carica, anche se non nascondo che, il fatto di gareggiare per la squadra e non solo per me è un “peso” in più. Naturalmente lo faccio più che volentieri!”


 


Come ti preparerai per questo grande evento?


“La settimana prossima andremo con la squadra della Maglia Azzurra al raduno, fissato dalla FMI, di Casalmaggiore. Nel frattempo mi continuo ad allenare nel modo che mi ha consentito di diventare campione nella mia categoria alternando moto e palestra”.


 


Qual è il risultato a cui la Maglia Azzurra Junior può realisticamente puntare?


“Dobbiamo cercare di andare quantomeno a podio. Siamo molto competitivi come squadra ma, in una competizione così dura, bisogna avere anche un po’ fortunati oltre che guidare al meglio. Le nazioni che dobbiamo temere di più sono sicuramente la Francia, gli Stati Uniti e la Finlandia”.


 


Come giudichi il supporto dato dalla FMI per questa manifestazione?


“Fantastico. Casa Italia è sempre protagonista sia come organizzazione che come impatto “estetico”. In giro per il Mondo riusciamo a fare sempre una ottima impressione di organizzazione: questo ci sprona sicuramente di più”.


 


Infine Vanni: qual è stato il momento più esaltante della tua ancora giovane carriera sportiva?


“La conquista del primo campionato, anzi no, ripensandoci bene il momento della prima convocazione con la Maglia Azzurra. Una gioia che è difficile da descrivere per quanto grande. Ora vorrei riuscire a conquistare un titolo con la Nazionale: di certo andrebbe dritto tra i ricordi indelebili della mia vita sportiva”.


 


L’ultima vittoria dell’Italia nella Sei Giorni di Enduro fu nel 2005. Allora Maglia Azzurra centrò la doppietta col Trophy Team e Junior Trophy. La Federazione Motociclistica Italiana vuole raggiungere la “seconda stella” nel palmares di vittorie. L’Enduro potrebbe regalargliela.


 

Stoffa da Campioni