Il circuito cittadino tedesco di Saint Wendel ha ospitato il Supermoto delle Nazioni 2026. La competizione quest’anno ha cambiato formula di gara per quanto riguarda la competizione riservata alle nazionali maggiori. Se fino al 2025 si correvano tre manche con due piloti ognuna, in questa edizione si sono disputate due heat, entrambe con tutti i piloti in pista. La Maglia Azzurra ha chiuso al quarto posto sia con la nazionale maggiore che con la formazione Junior.
Supermoto delle Nazioni
Di alto livello le prestazioni di Elia Sammartin ed Edgardo Borella in gara 1. Sammartin è scattato bene al verde ma, dopo una caduta nelle prime fasi, si è ritrovato in fondo al gruppo per poi risalire fino alla terza piazza conclusiva. Borella, partito 18°, ha rimontato fino alla sesta piazza, salvo dover chiudere 11° a causa di un contatto con un avversario all’ultimo giro. Sfortunato Luca D’Addato, caduto due volte nei primi metri e costretto al ritiro per danni alla moto. In gara 2 le posizioni sono rimaste più stabili. Sammartin, 3° nei primi due giri, ha chiuso 4° mentre D’Addato e Borella si sono classificati 7° e 10°. La Francia ha vinto il Trofeo con 24 punti davanti a Repubblica Ceca (26), Germania (31) e Italia (35).
Supermoto delle Nazioni Junior
Anche l’Italia dei giovani e giovanissimi ha chiuso la competizione al quarto posto. In gara 1 Leonardo Lapadula ha lottato costantemente per la top 5 per poi chiudere 7°. Riccardo Andreotti, inizialmente a ridosso della top 10, si è dovuto accontentare del 15° posto, mentre Davide Sacchetti ha chiuso 17°. In gara 2 Lapadula e Andreotti sono caduti nel giro iniziale; il primo è risalito fino all’ottava piazza, il secondo – penalizzato di dieci secondi per una falsa partenza – è risultato 18°. Sacchetti ha chiuso 14°. Vittoria di squadra alla Francia con 14 punti davanti a Germania e Svizzera. 61 le lunghezze della Maglia Azzurra Junior.
Elia Sammartin, Commissario Tecnico FMI: “Abbiamo espresso un buon livello agonistico ma siamo stati sfortunati soprattutto in gara 1. Non nascondo un po’ di rammarico perché il podio era assolutamente alla nostra portata. I giovanissimi della Junior hanno fatto esperienza internazionale, che per noi è l’obiettivo primario”.





















